Archivio della categoria: Arti visive

Antiproibizionismo: oltre il ragionevole dubbio c’è l’ottusità

Una fiera di solito non è esattamente un posto dove si fa controinformazione. Non esattamente sempre, perché Canapa Mundi è stata davvero la prima volta in cui ho ritrovato nello spazio caotico e rumoroso di un evento fieristico, qualcosa che

Antiproibizionismo: oltre il ragionevole dubbio c’è l’ottusità

Una fiera di solito non è esattamente un posto dove si fa controinformazione. Non esattamente sempre, perché Canapa Mundi è stata davvero la prima volta in cui ho ritrovato nello spazio caotico e rumoroso di un evento fieristico, qualcosa che

Teatri di Vetro 7° edizione, dal 21 aprile

Numerosi saranno i contributi artistici che si alterneranno dal 21 al 30 Aprile 2013 negli altrettanti spazi cittadini del (Palladium, Centrale Preneste, Forte Fanfulla, Fonderie Digitali, lotti di Garbatella) e tutti con tema “io non ho paura”. Un messaggio forte e urgente in un contesto culturale nazionale che è ormai costretto quasi ad auto-alimentarsi.

Teatri di Vetro 7° edizione, dal 21 aprile

Numerosi saranno i contributi artistici che si alterneranno dal 21 al 30 Aprile 2013 negli altrettanti spazi cittadini del (Palladium, Centrale Preneste, Forte Fanfulla, Fonderie Digitali, lotti di Garbatella) e tutti con tema “io non ho paura”. Un messaggio forte e urgente in un contesto culturale nazionale che è ormai costretto quasi ad auto-alimentarsi.

Refuse the hour/Vertical Thinking: il Tempo secondo Kentridge

L’intera ambientazione scenografica a teatro mantiene un aspetto di caloroso raccoglimento, come un paese delle meraviglie in cui persiste l’incoscienza di una possibile minaccia: l’ambientazione anni ’30 e i riferimenti a Oskar Schlemmer e alla Bauhaus creano questa futuristica Repubblica di Weimar, come avrebbe potuto o voluto essere prima della fine.

Refuse the hour/Vertical Thinking: il Tempo secondo Kentridge

L’intera ambientazione scenografica a teatro mantiene un aspetto di caloroso raccoglimento, come un paese delle meraviglie in cui persiste l’incoscienza di una possibile minaccia: l’ambientazione anni ’30 e i riferimenti a Oskar Schlemmer e alla Bauhaus creano questa futuristica Repubblica di Weimar, come avrebbe potuto o voluto essere prima della fine.

The dead: il meccanismo nostalgico di Città di Ebla

Una donna persa nei suoi pensieri. Una donna accarezzata dai ricordi. Una donna che sente sulla pelle i suoi fantasmi. Non è Gretta, protagonista di quella storia borghese che chiude i Dubliners di Joyce, moglie adorata, sposa aggraziata, fragile bambina

The dead: il meccanismo nostalgico di Città di Ebla

Una donna persa nei suoi pensieri. Una donna accarezzata dai ricordi. Una donna che sente sulla pelle i suoi fantasmi. Non è Gretta, protagonista di quella storia borghese che chiude i Dubliners di Joyce, moglie adorata, sposa aggraziata, fragile bambina

A tribute to John Cage

La deformazione come espressione della realtà: Cage attraverso Paik

La decontestualizzazione di determinati elementi del quotidiano era un’operazione comune all’interno dell’intero movimento Fluxus, del quale Cage e Paik facevano parte; questa doveva servire a modificare la percezione mediante l’attivazione di un salto semantico, per spingere l’individuo a guardare e non più semplicemente vedere.

A tribute to John Cage

La deformazione come espressione della realtà: Cage attraverso Paik

La decontestualizzazione di determinati elementi del quotidiano era un’operazione comune all’interno dell’intero movimento Fluxus, del quale Cage e Paik facevano parte; questa doveva servire a modificare la percezione mediante l’attivazione di un salto semantico, per spingere l’individuo a guardare e non più semplicemente vedere.

Il rimedio della Fortuna, uno spettacolo ambizioso e magmatico

La mia fine è il mio inizio, il mio inizio è la mia fine. Conforto e mistero si fanno largo nelle parole di Speranza, interpretata da Fanny Ardant, a definire la polifonia di sensi de Il rimedio della Fortuna, ispirato

Il rimedio della Fortuna, uno spettacolo ambizioso e magmatico

La mia fine è il mio inizio, il mio inizio è la mia fine. Conforto e mistero si fanno largo nelle parole di Speranza, interpretata da Fanny Ardant, a definire la polifonia di sensi de Il rimedio della Fortuna, ispirato