Stoccolma – Crisi su sfondo svedese

Immagine

Stoccolma (Stockholm)

di Bryony Lavery

traduzione di Marco Calvani e Sandra Paternostro

regia di Marco Calvani

con Vincenzo De Michele e Ketty di Porto

Trend, nuove frontiere della scena britannica

XII edizione – rassegna a cura di Rodolfo di Giammarco

Teatro Belli, Roma

11-12 Aprile 2013

Quanto una relazione sentimentale si misura dal livello di intimità? Quanto pesa la nudità intellettuale in un microcosmo di mura domestiche? Quanto di ciò che avviene all’interno rimane inspiegabile al di fuori? Marco Calvani riesce con la sua cruda e affilata delicatezza ad entrare nel fitto groviglio di una dinamica segretamente perversa, trattando con cura il testo drammaturgico della britannica Bryony Lavery. Egli ci mostra, in un crescendo di intensità, quanto nella costruzione volontaria e consapevole di un rapporto di coppia – equilibrato e appagato – può risiedere il germe doloroso della distruzione. Ci rivela un mondo sorretto da sottili movenze, da linguaggi studiati e ammiccamenti guidati, non lasciando spazio ad altro se non alla creazione di una realtà di facciata, illusoria e perfetta agli occhi esterni. E inevitabilmente anche ai loro.

Kali e Todd (intensi e passionali Ketty di Porto e Vincenzo De Michele) sono persi negli entusiasmanti preparativi per il compleanno di lui, senza volersi accorgere che hanno iniziato una danza marina, fatta di violente risacche e celati rancori, di controllo e invasioni, di dubbi e sospetti.

Ignorando, forse ingenuamente, le fobie e le ossessioni che possono nascere da un amore pensato a tavolino o che possono scaturire dall’incontro di due individui che si sono nutriti per anni dello stesso sogno. La coppia entra così in un gioco perverso di sguardi che scoprono e trasformano l’altro da partner simbiotico a incarnazione di un rifiuto profondo. La realtà è ormai unicamente proiezione mentale, sia nell’ideale perfezione coniugale sia nell’incubo della violenza, adagiata sullo sfondo di un atteso viaggio a Stoccolma, che i due faranno, nonostante tutto.

di Claudia Quaglieri

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Informazioni su Alice Gussoni

Mi piacciono le storie, le simmetrie e l'orizzonte degli eventi. Odio la parola hobby, le persone ipocrite e quelle che hanno paura di tutto ciò che non conoscono.

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