Ubusettete – Antology, il meglio del teatro off romano

04Teatro Argot Studio Via Natale Del Grande, 27

tel | fax 06/5898111 mobile392 9281031
tutti i giorni alle 21 – domenica alle 18 lunedì riposo

Nasce 10 anni fa e da allora si è trasformata, mai uguale a se stessa ma conservando sempre la stessa attitudine alla ricerca di spettacoli sperimentali e irriverenti da presentare in cartellone: la rassegna Ubusettete – Antology va in scena dall’8 al 13 gennaio all’Argot Studio, il teatro di Via Natale del Grande a Trastevere.

UBUSETTETE, TRA SGOMBERI E RINASCITE – Per capire quale sia lo spirito che anima una tale iniziativa è utile ripercorrere la sua storia. Il progetto Ubusettete comprende infatti diverse forme di scrittura e spettacolo: in primis una rivista, Ubu Settete, che Dario Aggioli, uno dei promotori e organizzatori del festival/rassegna, non esita a definire un fanzine di teatro per quel carattere underground (nel senso di fatto a mano e a proprie spese) che la distingue da altre più blasonate testate. Un festival poi, Ubusettete!, nato sui palchi dei centri sociali come il defunto Blue Cheese, l’ex Bocciodromo di Testaccio, sgomberato per diventare un grande parcheggio sotto la giunta Rutelli, e migrato poi al Rialto Sant’Ambrogio, anch’esso attivissimo nella programmazione teatrale off ma, forse per pura coincidenza, sgombrato nel 2009 sotto la giunta Alemanno. Insomma, come per il personaggio da cui prende in prestito il nome, quell’Ubu Rex creato da Alfred Jerry padre della patafisica, anche il caso Ubusettete dimostra come le assurdità delle vicissitudini dei teatranti romani possano diventare spunto per grandi slanci creativi: da questi festival infatti hanno preso il via compagnie come quella dei Muta Imago, Fibre Parallele, Lucia Calamaro e altri ancora. Così dopo molti cambiamenti e alcune migrazioni dopo, nasce il Consorzio Ubusette, che da quattro anni riunisce quattro delle compagnie fondatrici del primo nucleo: Amnesia Vivace / Daniele Timpano, Kataklisma / Elvira Frosini, OlivieriRavelliTeatro / Fabio Massimo Franceschelli, Teatro Forsennato / Dario Aggioli e Andrea Cosentino.

IL PROGRAMMA – In programma un’antologia dei loro lavori che parte il 9 con due spettacoli di Andrea Cosentino, Asino albinoAngelica, pensati per essere visti in modo consequenziale, mentre il 10 è di scena Elvira Frosini e il suo “teatro fisico” con Ciao Bella! e Sì l’ammore no, due favole crudeli sulla condizione femminile. L’11 è la volta di Daniele Timpano, vincitore del Premio Rete Critica agli Ubu 2012, che porta Dux in scatola e Risorgimento pop, in cui segnaliamo l’interpretazione di Valerio Malorni, mentre il 12 prosegue con le produzioni di Dario Aggioli, Le voci fuori e Le Elefantesse. Chiude la rassegna Fabio Massimo Franceschelli con Veronica, una storia molto attuale in cui i riferimenti alla realtà non sono puramente casuali. Ultima nota il premio Ubu Rex, novità di quest’anno che apre la rassegna mercoledì 8 e riunisce tre nuovi spettacoli scelti non attraverso una selezione, ma piuttosto un passaparola tra chi il teatro non solo lo frequenta da autore, ma anche come spettatore. Un “meglio di”, quindi, della produzione romana, per il piacere di mostrare al pubblico il proprio gusto personale e continuare con lo spirito di scouting che fin dall’inizio ha animato le iniziative di Ubusettete.

di Alice Gussoni

(pubblicato su www.paesesera.it)
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