Stocos: il gioco d’azione e reazione di Palacio e Romero

Stocos si può quasi definire un gioco d’azione e reazione, in un aggettivo: interattivo. Gli ideatori, Pablo Palacio e Mauriel Romero, assieme a Begoña Quiñones e Daniel Bisig, lo hanno sperimentato di fronte al pubblico, in prima nazionale, il 18 novembre al Palladium, per la penultima volta palco del Romaeuropa Festival 2012 (l’ultimo appuntamento è stato quello del 23 e 24 novembre con The dead 2012 del collettivo Città di Ebla).

Protagonisti di questo spettacolo del tutto sperimentale sono la coreografia, interpretata da Mauriel Romero e Begoña Quiñones, la composizione del suono, opera di Pablo Palacio, e la simulazione interattiva visiva, creata da Daniel Bisig.

Le diverse discipline artistiche coinvolte si incontrano sul palco e procedono simultaneamente, incidendo l’una sull’altra, stuzzicandosi e modificando il loro andamento reciprocamente. Il risultato finale è elegante sotto vari aspetti: quello cromatico per la dominanza del bianco e del nero, con incursioni eccezionali, e per questo ancor più d’effetto, di rosso e azzurro.

Eleganti anche le linee delle due danzatrici: padroneggiano entrambe una forte base classica e la usano in modo decisamente singolare, arricchendola di grande espressività, e non escludendo nessuna parte del corpo dall’interazione con il suono.

Elemento caratterizzante di questo gioco è l’intensità, il cui livello aumenta a seconda dell’energia sprigionata dalle varie componenti. Nei picchi massimi di danza, di luminosità delle immagini e di ripetitività della musica, per il pubblico non è facile sostenere lo sguardo e, per così dire, l’udito. Grazie all’uso di un impianto con diffusori a pioggia infatti, gli spettatori sono letteralmente avvolti dal suono e, di conseguenza, da tutta l’azione scenica. L’esperienza è totale, dal punto di vista visivo e uditivo, non manca qualche suggestione che va a colpire anche la sfera sentimentale, ma si tratta di un aspetto prettamente soggettivo. Il pregio di questo spettacolo, è sicuramente l’innovazione tecnica, una buona intuizione che può avere interessanti sviluppi.

Annalisa De Carlo

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Informazioni su Alice Gussoni

Mi piacciono le storie, le simmetrie e l'orizzonte degli eventi. Odio la parola hobby, le persone ipocrite e quelle che hanno paura di tutto ciò che non conoscono.

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