Birds with skymirrors: una danza in connessione con l’universo

sze11_birds05_LIGHTQUERUn cormorano imprigionato nel petrolio, incapace di sollevare le ali, non più idoneo al volo, destinato fatalmente a soccombere. È questa l’immagine che ha campeggiato come un monito sul palco del Teatro Argentina, dove il 26 e il 27 ottobre Lemi Ponifasio ha portato in scena, in prima nazionale per il Romaeuropa Festival, il suo ultimo spettacolo, Birds with skymirrors. Una danza rituale per avvicinare l’uomo alla natura, perché “la distruzione del mondo vegetale ha a che fare con la disgregazione dell’anima” come sottolineato dallo stesso coreografo samoano. La tematica ambientale attraversa l’intera esibizione, che si ispira ai cosiddetti ‘skymirrors’, oggetti luccicanti, rifiuti che riflettono il cielo, custoditi gelosamente nei becchi di ignari uccelli tropicali.

 

LEMI-PONIFASIO-MAU-en-el-cervantino-1024x563Il palco dell’Argentina è buio, scuro come le profondità dell’oceano, attraversato da una luce flebile, quasi un riflesso, solcato da figure talvolta nude, avvolte in abiti scuri o coperte da vesti sacerdotali. Gli interpreti, scelti non grazie a una formazione strutturata ma guidati da una motivazione forte, quasi mistica, perdono ogni connotazione individuale e sessuale, per assumere fattezze, movenze e sguardi dei volatili, vittime dell’incuria umana.

Movimenti lentissimi, passi leggeri, suoni più che parole, accompagnano gli uomini-uccello, che si muovono in un tempo che è il nostro, colpito da catastrofi ecologiche, e in uno spazio che può essere quello delle Samoa, minacciate al pari di altre isole del Pacifico dall’innalzamento degli oceani, caratterizzate da un movimento di disobbedienza civile che ha portato all’indipendentismo dalla Nuova Zelanda. La compagnia di Lemi Ponifasio porta oggi il nome che fu del movimento politico, Mau, una parola che può essere tradotta con ‘rivoluzione’ o ‘verità’.

Birds-with-Skymirrors-006Se i riferimenti storici, politici, ambientali, sono riconoscibili o intuibili, la riflessione stimolata dal coreografo samoano intende essere universale. Birds with skymirrors supera il concetto di tempo, va oltre il concetto di spazio, stimola l’uomo a riprendere contatto con gli elementi naturali, lo invita ad accordarsi al cosmo.

Una danza che è incanto ornitologico, suggestione ipnotica, una cerimonia riflessa sul fondale, specchio liquido della colpa umana e della bellezza animale, che ci fa sentire piccola e criminosa parte di un meccanismo più grande, e ci mette in connessione con l’universo.

Rossella Porcheddu

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