Waiting for Dna: Francesca B. Vista presenta iChange

4 Ottobre 2012 – L’Opificio Telecom Italia apre le porte al primo dei tre incontri Waiting for DNA dedicati alla Danza Nazionale Autoriale. Gli spettacoli di questa sezione del Romaeuropa Festival 2012 sono strutture ancora “in definizione”, idee coreografiche tra le più interessanti nel panorama della giovane danza d’autore italiana, che verranno testate e sperimentate di fronte al pubblico nelle sere del 19, 20 e 21 Ottobre.

Anna Lea Antolini modera l’incontro di cui sono protagoniste Adriana Borriello e la sua allieva, e per due volte aiuto coreografa, Francesca Beatrice Vista.

Si parla di iChange, short work che apre la serata inaugurale di DNA il 19 ottobre, opera che Francesca ha presentato alla vetrina Anticorpi XL 2012 come unica rappresentante del Lazio, e al Festival Ammutinamenti 2012 di Ravenna.

L’idea originale nasce nel febbraio 2012 quando decide di partecipare a un bando intitolato “Ripensando Cage”, assieme a Daniele Roccato, contrabbassista che lavora su partiture cageane.

Per la composizione coreografica Francesca interroga I Ching con il metodo delle tre monetine, proprio come il compositore statunitense faceva per le creazioni musicali. Le immagini suggerite dai sessantaquattro esagrammi dell’I Ching, Il libro dei mutamenti, diventano veri e proprio stimoli per il corpo della danzatrice, abituato, grazie agli studi fatti con Adriana Borriello, a mutare sensibilmente nella ricerca di una relazione profonda tra musica e movimento.

Con un’esibizione di qualche minuto Francesca da un’anticipazione di iChange, resa ancora più preziosa dall’intervento di Adriana Borriello, che traduce in parole le intenzioni coreografiche dell’allieva: “Quello che ho visto è che Francesca persevera nel suo colore anche quando il musicista cambia timbro”. La Perseveranza, quella di cui parla anche l’I Ching, è ciò che la danzatrice vuole comunicare attraverso il linguaggio coreografico.

“Se ha avuto un’altra vita – continua la Borriello  – Francesca è stata indiana. La sua immobilità iniziale è usuale nel mondo indiano. È come se stesse ferma per concentrarsi sulla parte recettiva di sé, per svuotarsi. Parte poi una risata spiazzante. La sua danza non somiglia a nulla e a un sacco di cose, c’è la danza indiana, il tango, il contemporaneo, Cunningham. Il miscuglio avviene in maniera organica: la sua parte interiore, quella recettiva, ha organizzato questi frammenti creando la storia del suo corpo”.

L’influenza dell’insegnante è evidente tanto a livello teorico quanto a livello coreografico come dimostra la visione degli estratti da Di me in me: composto dalla Borriello con Paola Rampone, su testi di Livio Borriello, è un lavoro sulla memoria del corpo, che registra tutto ciò che si è, e non si è vissuto. La dimensione del sé sembra proprio essere l’elemento del lavoro di Adriana maggiormente assimilato da quello dell’allieva.

 iChange apre la serata inaugurale di DNA venerdì 19 Ottobre alle 20.30 presso l’Opificio Telecom Italia. A seguire Annalì Rainoldi con Diataraxia Noctuidae, Giorgia Nardin con Dolly,Moritz Zavan con Mono-dia-loghi ritmici e Daniele Ninarello con Toris Corps.

Annalisa De Carlo

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