ON CAGE: un ciclo di eventi a cent’anni dalla nascita del compositore

ImmagineIl silenzio non esiste: anche il sangue che scorre nelle vene produce un suono. Partendo da tale presupposto, John Cage ha stravolto la storia della musica del Novecento. Attraverso rumori e silenzi il compositore americano ha espresso la disgregazione dell’individuo nel dopoguerra, denigrando la melodia. A cento anni dalla sua nascita, il Romaeuropa 2012 omaggia il grande musicista con un focus di 5 appuntamenti che scandiranno il calendario dal 3 al 21 ottobre.

Il ciclo si aprirà con Danza preparata – 3 e 4 ottobre alle 20.30 –  del coreografo brasiliano Rui Horta, con Silvia Bertoncelli e Rolf Hind. La danzatrice italiana, di scuola Carolyn Carlson e Raffaella Giordano, combina il movimento ad una delle composizioni più ardite di Cage, Sonatas and Interludes. Si tratta di una raccolta per pianoforte preparato, ovvero modificato attraverso l’inserimento tra le corde di viti, bulloni e altri oggetti. Ad eseguire i brani a memoria sarà il britannico Rolf Hind, esperto in musica sperimentale del Novecento.

Il 5 ottobre presso l’Opificio Telecom Italia verrà proiettato per la prima volta in Italia il video A Tribute to John Cage (1973 – 1976) in versione integrale, omaggio al compositore di colui che è stato un pioniere della videoarte, Nam June Paik. Il loro sodalizio iniziò in occasione di un’esibizione nel 1960 ed è stato un incontro tra anticipatori, capisaldi del movimento neo dadaista Fluxus. La proiezione sarà introdotta alle 17.30 da un incontro sul rapporto tra i due artisti, curato da Nicola Sani e Marco Maria Gazzano.

Tornano le proiezioni di estratti dalle opere di Nam June Paik anche in occasione del concerto del Contempoartensemble,  il 6 ottobre al Palladium. Si ripercorrerà la carriera di John Cage attraverso le sue composizioni più celebri, una summa degli esiti del suo pensiero filosofico-musicale. Dalla Sonata per Clarinetto del 1933, cromatica, ritmicamente complessa e priva di metrica, in cui si evincono ancora della scuola di Schoenberg, a Five del 1988, dove la strutture e le dinamiche sono impostate, ma la scelta degli strumenti da adottare è libera. Verranno eseguiti anche Solo for Cello (1957–58), Six Melodies for Violin and Keyboard (1950) e Seven (1988).

An evening for John Cage – 7 ottobre, Palladium – celebra l’uomo che ha intravisto prima di altri le possibilità espressive dell’unione tra differenti linguaggi artistici. Un ensemble di strumentisti di Ars Ludi coordinato da Giancarlo Schiaffini, coadiuvato da Alvise Vidolin per l’elettronica dal vivo, dalla voce di Silvia Schiavoni, e dai danzatori Fabio Ciccalè e Paola Campagna spazieranno all’interno del repertorio cageano.

Debutterà il 21 Ottobre <age> di Francesca Pennini|CollettivO, vincitore del Progetto Speciale Performance 2012. Ripensando Cage: un lavoro centrato sull’indeterminazione e sul ruolo dello spettatore.

Story/Time di Bill T. Jones completerà il ciclo di eventi. La narrazione si fonde con un paesaggio vibrante, movimento corporeo e musica contemporanea. Uno spettacolo ispirato a Indeterminacy di John Cage.

Jessica Fabi

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